TOUR: TESORI DELLA CIOCIARIA E I BORGHI AMATI DAI POETI E SOSPESI NEL TEMPO  7 giorni

Abbazie e residenze papali, cinte murarie pelasgiche e borghi medioevali in un incantevole paesaggio naturale... la Ciociaria rappresenta una meta ideale per chi vuole riscoprire le antiche tradizioni, facendo la conoscenza di luoghi di memoria arcaica come le città pelasgiche (VIII a.C.), i monasteri benedettini e cistercensi, oasi di spiritualità e cultura irradiata in tutta Europa, le città comunali. La Natura offre piacevoli escursioni paesaggistiche, gustando piatti e prodotti tipici e tradizionali.

1° giorno:

Arrivo della Vostra comitiva a Fiuggi, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno: Sacro Speco di San Benedetto a Subiaco - Cervara “il borgo amato dai Poeti”

Prima colazione in hotel e partenza per la visita di Subiaco, dove si visiteranno i monasteri benedettini di Santa Scolastica e il Sacro Speco. Il primo era in origine il più antico di tutti i monasteri benedettini e conserva al suo interno pregevoli opere d’arte, che rendono particolarmente prezioso questo complesso monastico, in cui nel 1465 furono oltretutto pubblicati i primi libri a stampa in Italia. Il Sacro Speco fu eretto nel luogo in cui per due anni il giovane Benedetto si ritirò come eremita. La singolarità del santuario sta nella mirabile successione di ambienti collegati alle pareti rocciose del Monte Taleo e impreziositi da affreschi di scuola romana, senese e umbro-marchigiana. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Cervara “un borgo amato dai Poeti”, il piccolo centro di Cervara di Roma è celebre nel mondo per essere stato dichiarato nel 1991 Villaggio Ideale d'Italia dalla rivista Airone e dalla Ue.
Qui ha sede il Museo dell'arte per la Pace, in cui vengono esposte opere legate al concetto di pace e di fratellanza. Oltre al centro storico, di impianto medievale, a Cervara di Roma si possono ammirare le tante sculture contemporanee che ornano le vie e le piazze del piccolo borgo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno: nella terra di Cicerone e Caio Mario: Arpino “un borgo sospeso nel tempo, la cascata di isola del Li

Prima colazione in hotel e partenza per la visita dell’Abbazia di Casamari, antico complesso monastico che con Montecassino rappresentò un centro di spiritualità e di irradiazione culturale diramatosi in tutta la penisola nel corso del Medioevo. L’austerità dell’interno è un chiaro riflesso del pensiero del monaco Bernardo di Chiaravalle, mistico cistercense, che predicava la semplicità e la purezza architettonica di questi monasteri, operando una lotta iconoclasta a favore di un pensiero cristocentrico. Sosta ad Isola del Liri, la magnate dell’industria della carta, per ammirare la celebre cascata del Liri, originale perché il fiume Liri, dopo aver attraversato il parco privato del Castello Boncompagni Viscogliosi, compie un salto di 30 m. proprio nel cuore del paese originando uno spettacolo davvero unico. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di Arpino patria di Cicerone, Caio Mario e Marco Vipsanio Agrippa, tre celebri protagonisti della storia dell’antica Roma. Il paese è anche famoso per aver dato i natali al pittore manierista Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino e allo scultore contemporaneo Umberto Mastroianni. Secondo il mito questo luogo fu scelto come dimora terrena dal mitico re Saturno che insegnò agli uomini “l’arte” di coltivare i campi. Nel sito arcaico della Civitas Vetus, l’Acropoli di Civitavecchia (VII-VI sec. a.C.) conserva intatte le mura in opera poligonale, dette “ciclopiche”, in ricordo dei giganti omerici sulle quali si apre il rarissimo arco a sesto acuto. Gli enormi massi sovrapposti l’un l’altro senza alcun legame di malta e senza fondazioni, portano nella mente del visitatore rievocazioni di una vita arcaica. Al centro del paese si ammirerà la Piazza del Municipio, vero salotto del Settecento con la bella Chiesa di San Michele Arcangelo che ospita tele del Cavalier d’Arpino, il Palazzo Boncompagni seicentesca dimora dei Duchi di Sora e Arpino, lo storico Liceo Ginnasio Marco Tullio Cicerone voluto da Gioacchino Murat. Ad Arpino è inoltre possibile visitare il Museo della Liuteria costituito da mandolini e altri strumenti musicali realizzati nella bottega del Maestro Luigi Embergher. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno: La Certosa di Trisulti, Alatri, Città dei Ciclopi e il Castello di Fumone

Prima colazione in hotel e partenza per la visita della Certosa di Trisulti, grandioso complesso monastico immerso in uno dei paesaggi naturali più suggestivi e intatti della Ciociaria. Siamo sui Monti Ernici paradiso degli erboristi; con le sue innumerevoli quantità di specie arboree di questi monti, sapientemente studiate e sfruttate dai monaci. Gioielli del complesso monastico sono la Chiesa e l’Antica Farmacia, decorate nel corso del XVII-XVIII sec. Da artisti napoletani. Rientro in hotel e pranzo. Nel pomeriggio partenza per la visita di Alatri, la cui maestosa Acropoli secondo recenti studi di archeo-astronomia fu posizionata in linea con la costellazione dei gemelli. Della città sacra, “disegnata da un raggio di sole” resta la maestosa acropoli in opera poligonale del IV sec. a.C. Qui sorge il Duomo di San Paolo dove è conservato il miracolo dell’Ostia Incarnata. Visita di S. Maria Maggiore, dove è conservato il pregevole gruppo ligneo della Madonna di Costantinopoli, che insieme al grande polittico istoriato che lo completa, è considerato uno dei maggiori capolavori dell’arte romanica del XII secolo. Visita speciale al Cristo nel Labirinto: scoperto casualmente nel 1996, all'interno di un cunicolo nei locali annessi al Chiostro di San Francesco, la sua "unicità" è costituita dalla raffigurazione del tema figurativo del Cristo " Pantocrator" al centro del simbolo arcaico del Labirinto. Risultano misteriose le origini dell'affresco, (XIII - XIV sec.); tra le varie ipotesi suggestiva è quella che lo collega alla storia dei Templari. Al termine della visita proseguimento per Fumone. Per la sua posizione strategica e isolata, esso fu più volte adoperato come prigione di Stato. Visita del castello Longhi de Paolis, prigione di papa Celestino V, il Papa che rifiutò il soglio pontificio in virtù di una vita eremitica. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno: Anagni, Città dei Papi - Ferentino

Prima colazione in hotel e partenza per la visita di Anagni, città dello Schiaffo. La cittadina medioevale adagiata su uno dei rilievi collinari che si affacciano alla Valle del Sacco, è famosa per aver dato i natali a quattro pontefici. Monumento principale della città è la superba cattedrale di Santa Maria, con la sua preziosa cripta affrescata con storie veterotestamentarie nel corso del XIII secolo. La visita proseguirà al Palazzo di Bonifacio VIII teatro del celebre “schiaffo di Anagni”, insulto perpetrato al Papa da Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna. Passeggiando lungo il corso cittadino, si ammireranno le facciate di celebri monumenti come il Palazzo Comunale. Pranzo in un ristorante o agriturismo. Nel pomeriggio trasferimento a Ferentino. Si tratta di una città dalle origini addirittura leggendarie (pare sia stata fondata dal Dio Saturno dopo la cacciata dall'Olimpo), che comunque ha mantenuto un legame fortissimo con la religione e la spiritualità: sede di una forte comunità cristiana già al tempo dei Romani, Ferentino col passare dei secoli ha ospitato numerosi luoghi di culto appartenenti ai più disparati ordini, che oggi rappresentano un patrimonio artistico con pochi eguali. Il più noto e rappresentativo è con ogni probabilità il Duomo di Ferentino, ovvero la Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, attuale concattedrale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Una chiesa che nasce nel cuore dell'acropoli cittadina, sui resti di un antico tempio romano: la sua ristrutturazione è datata 1108 ed è nota per la sua facciata con tre porte architravate sormontate da lunette; notevole anche l'altare maggiore, protetto da un ciborio del 1200 di Drudo Da Trivio.
Assolutamente da vedere anche la Chiesa Abbaziale di Santa Maria Maggiore, semplicemente uno dei monumenti più insigni di tutto il Lazio meridionale, essendo una delle prime chiese della zona costruite in stile gotico cistercense. Pare sia stata edificata durante la seconda metà del XIII secolo, sebbene i monaci cistercensi fossero attivi a Ferentino già dal 1135. Parlando invece di architettura militare non è possibile non citare innanzitutto le mura che racchiudono il centro storico di Ferentino: sembrano risalire addirittura al IV secolo avanti Cristo e per la loro grandezza sono chiamate "ciclopiche", oltre a distinguersi per i rifacimenti in opera quadrata che le distinguono dalla stragrande maggioranza delle mura poligonali dei paesi circostanti. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno: Abbazia di Montecassino – Grotte di Pastena

Prima colazione in hotel e partenza per la visita dell’Abbazia di Montecassino è una delle più note Abbazie del mondo. Nel 529 San Benedetto scelse questa montagna per costruire un monastero che avrebbe ospitato lui e quei monaci che lo seguivano da Subiaco. Il paganesimo era ancora presente, ma egli riuscì a trasformare questo luogo in un monastero Cristiano ben strutturato dove ognuno potesse avere la dignità che meritava, attraverso la preghiera e il lavoro. Nel corso dei secoli l'Abbazia ha conosciuto molte volte magnificenza e distruzione, ed è sempre rinata più forte dalle sue rovine. Nel 577 la distrussero i Longobardi, poi nell'887 i Saraceni. Nel 1349 ci fu un terrible terremoto e nel febbraio 1944 un bombardamento la rase quasi al suolo. E' la fedele ricostruzione dei ventimila metri quadrati quella che si vede percorrendo l'autostrada A1. Sulla vetta della montagna, alta 520 metri, il monastero si vede facilmente anche da lontano, e diventa così un punto di riferimento ben preciso della zona. "Ora et Labora et Lege": questo è il motto della Regola di San Benedetto che i monaci ancora seguono nella loro routine quotidiana: alcuni studiano in biblioteca circondati da libri antichi, o fanno ricerche nell'archivio su manoscritti meravigliosi, altri accolgono ospiti che arrivano in cerca di un momento di pace interiore e serenità. E se state visitando l'Abbazia, potreste incontrarne alcuni che fanno una passeggiata nei chiostri prima di tornare nelle loro celle per pregare in solitudine, o per incontrarsi più tardi per la preghiera comune.
Ogni giorno migliaia di pellegrini e visitatori da tutto il mondo varcano questa soglia. Attraversano silenziosamente i chiostri e poi salgono la grande scalinata fino alla Basilica, alla tomba di San Benedetto e Santa Scolastica. Poi c'è la cripta, di sotto, da scoprire con gli stupendi mosaici dorati. Ma è nel museo che alla fine i visitatori possono vedere magnifici quadri, meravigliosi manoscritti e libri antichi; possono ripercorrere la storia dell'Abbazia dagli inizi ad oggi e comprendere perché Montecassino è nota come il "Faro della Civiltà Occidentale". Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Pastena. Il passato è anche costume, folklore, tradizioni popolari, cultura e, quindi, testimonianza del modo di vivere degli uomini, dei loro prodotti, simbolici, materiali, ideali. E' questo passato che il Museo della Civiltà Contadina e dell'Ulivo vuole narrare e ricordare a quanti lo visiteranno. Il museo, ubicato nei seminterrati della casa comunale in un palazzo dell'ottocento, è stato inaugurato ed aperto al pubblico nel 1994. Vero e proprio gioiello della tradizione popolare, è costituito da una lunga serie di sale, ben 13, ognuna delle quali rappresenta uno spaccato della vita contadina che nel corso dei secoli ha caratterizzato la zona: la "Sala Frantoio", la "Sala dei Mestieri", la "Sala da Letto", la "Sala Lavorazione del Grano". Gli oggetti esposti sono di proprietà dei cittadini che hanno contribuito all'allestimento del museo con amore e dedizione.
Le visite sono guidate. Le stupende Grotte di Pastena vanno sicuramente annoverate tra le risorse naturali più significative della Provincia di Frosinone. Scoperte nel 1926 dal Circolo Speleologico Romano, sono collocate all'interno della Catena dei Monti Ausoni. Sono il magico risultato di un lavoro lento e incessante che la natura, o meglio, le acque hanno saputo compiere sulle rocce. Uno spettacolo meraviglioso ed affascinante! Per valorizzare il Paese e le sue fantastiche grotte, niente viene lasciato al caso, una programmazione turistica mirata ed efficace, con tutta una serie d'interventi, di iniziative, di eventi, tutti finalizzati a fare di Pastena un centro di richiamo turistico di notevole valore. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

7° giorno:

Prima colazione in hotel
da € 320*
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Riepilogo del tour

titolo:
TESORI DELLA CIOCIARIA E I BORGHI AMATI DAI POETI E SOSPESI NEL TEMPO,
durata:
7 giorni (6 notti)
tema:
in:
,
zona:
cod. tour:
0847

La quota comprende:

  • 1 cocktail di benvenuto
  • 1 pensione completa e 5 mezze pensioni in hotel a Fiuggi
  • Sistemazione in hotel in camere doppie con servizi
  • 1 pranzo in ristorante a Subiaco o dintorni
  • 1 pranzo in ristorante a Casamari o dintorni
  • 1 pranzo in ristorante o agriturismo ad Anagni o dintorni
  • 1 pranzo in ristorante a Montecassino o dintorni
  • IVA
  • 1 GRATUITÀ IN DOPPIA OGNI 25 PERSONE PAGANTI

La quota NON comprende:

  • Extra, bevande, ingressi, pullman, guida e quanto non convenuto
  • Supplemento camera singola
  • Supplemento periodi ponte (a richiesta)
  • Eventuali tasse di soggiorno comunali, a persona, da pagarsi direttamente in hotel.