TOUR: VALDARNO E IL CHIANTI  3 giorni

1° giorno: Abbazia di Vallombrosa - Reggello

Arrivo della Vostra comitiva a Reggello con sosta in zona Vallombrosa. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita all’Abbazia, situata nella splendida Foresta, creata e curata nei secoli dai monaci fino ad essere dichiarata nel 1973 'Riserva Biogenetica Naturale'. La visita al monastero è molto interessante: l'imponente costruzione, dominata dalla torre e dall'alto campanile del 1200, possiede l'aspetto di un castello. Al di là del cancello è possibile ammirare la bellissima facciata secentesca di Gherardo Silvani. Secentesca è anche la facciata della chiesa, che conserva però l'impianto medievale, nonostante l'aspetto sia caratterizzato da interventi barocchi. Numerose le opere d'arte conservate nell'Abbazia: un bassorilievo robbiano nel vestibolo prospiciente il refettorio, le quindici tele di Ignazio Hugford nel refettorio, il coro ligneo della chiesa intagliato e intarsiato da Francesco da Poggibonsi. Intorno all'Abbazia, nella foresta, nei luoghi sacri più significativi legati agli episodi della vita di Gualberto, si trovano cappelle e tabernacoli databili tra il XVI e il XVII secolo. I percorsi che conducono a questi piccoli edifici religiosi offrono al visitatore molteplici occasioni di meditazione. Trasferimento in una località del Chianti, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno: Gaville - Figline - Reggello

Prima colazione in hotel e partenza per l’intera giornata di visita guidata con pranzo in corso di escursione. Situato sui rilievi collinari del Comune di Figline Valdarno il territorio di Gaville è stato abitato fin dall'antichità. Qui sorge oggi la pieve con il suo complesso rurale, ricordata in documenti del monastero di Montescalari dell'XI sec. con l'appellativo di "S. Romolo a Cortule". Pregevoli anche le opere conservate all'interno della pieve. Nella navata sinistra, recentemente restaurata troviamo una bella annunciazione della scuola del Ghirlandaio (XV sec.) e, proseguendo, un dipinto ad olio su tela raffigurante Santa Cristina, riferibile al XVIII secolo. Il museo di Gaville non è soltanto una mostra, ma è un centro di documentazione storica, di riflessione culturale, diretta alle vecchie generazioni, alle quali nella visita si affacceranno i ricordi ed il nostalgico sentimento del tempo, e soprattutto alle nuove, per una profonda acquisizione di conoscenze sulle proprie radici e per un apprezzamento di valori di semplicità oggi esageratamente travolti. In questa canonica fino a pochi decenni fa si preparavano vino ed olio per i contadini, lo testimonia il classico frantoio che troviamo ancora al suo posto. In esso vi si raccoglie tutto ciò che serviva per la molitura delle olive come la maestosa macina. Passando davanti al focolare si entra nella cucina, dove sono esposte le suppellettili più in uso nelle case di una volta, dalla tavola apparecchiata con la tovaglia di canapa tessuta al telaio, alla madia, dal forno all'acquaio in pietra ed alla credenza. Continuando il viaggio in questo mondo contadino si entra nel salone del grano, dove è stato ricostruito tutto il processo della semina, fino alla macinatura del frumento. Attraverso un arco ci si immette nella bottega del falegname e carradore con gli attrezzi da lui stesso costruiti che servivano sia per le riparazioni che per costruire carri, carrette, sedie, botti, doghe, barili. Ci sono il tornio a pedale, la fucina col mantice per forgiare il ferro, la mola a pedale e tanti altri attrezzi. Nella cantina, di costruzione antichissima, è in bella mostra tutto ciò che serviva per il buon vino, dalla vendemmia all'imbottigliamento, ed infine la camera dove ci si riposava dopo le dure fatiche del lavoro dei campi. Sosta a Figline Valdarno per una breve visita alla cittadina che sotto il dominio della Famiglia dei Medici raggiunse il massimo splendore. Arrivo a Reggello L'esistenza dell'abitato di Reggello è documentata a partire dal 1250. L'attuale capoluogo nacque probabilmente come luogo di mercato all'incrocio tra un diverticolo della Cassia e la via del Casentino che attraverso la montagna, metteva in comunicazione il Valdarno con la vallata casentinese. La piazza del centro cittadino, dove si svolgeva anche il mercato settimanale, era ricca di botteghe e locande e Vallombrosa si preparava a diventare uno dei più importanti centri turistico-climatici dell'intera Europa. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno: Greve – Colle Val d’Elsa - Castellina – Radda

Prima colazione in hotel e partenza per la strada del Chianti: il vino in cui gli esperti individuano il sentore di viola mammola, che nasce da due varietà di uve rosse, il Canaiolo ed il Sangiovese, vera anima di questo vino, e da due varietà di uve bianche, Malvasia e Trebbiano. Nel paesaggio, alle volte severo e altre volte tenero, che, con la sapienza di un vedutista macchiaiolo, si compone, sempre variando, di una villa, un casale, un leccio, una macchia, un borgo, una torre, un declivio del colle, una svolta della strada, una pieve, una quercia, un cipresso, un ulivo, si inserisce frequente il vigneto. Si visiterà in ordine : Greve in Chianti con la sua piazza Giacomo Matteotti con il monumento di Giovanni Terrazzano, i portici e la struttura tipica dei mercatali, indice del ruolo commerciale di Greve nel 1300. Trasferimento a Colle Val d’Elsa, cittadina agricola ed industriale, posta su un colle con il Palazzo Campana, il Castello, il Palazzo Pretorio, il Museo Civico, il Museo Archeologico, il Duomo, Il Palazzo dei Priori, la Chiesa di S. Agostino. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento per le seguenti visite: Castellina in Chianti nasce come avamposto militare. Il borgo fu più volte conteso tra Siena e Firenze, come testimonia l’antica rocca medievale. Oggi è un importante centro sulla via Chiantigiana con ampie zone boschive e una ricchissima fauna (cinghiali, lepri, scoiattoli, fagiani). Qui nel 1924 si costituì il Consorzio del Chianti Classico che dal 1984 vanta il marchio di Denominazione di Origine Controllata e Garantita D.O.C.G. Alle porte del paese, si trova la neoromanica chiesa parrocchiale di San Salvatore e nelle vicinanze il tumulo di Montecalvario, complesso sepolcrale formato da 4 antichissime tombe etrusche sotterranee. La Castellina medievale per eccellenza è situata nella via delle Volte con un camminamento al coperto sotto gli archi. Non lasciate Castellina senza assaggiare la “Schiacciata con l’uva”, disponibile da fine settembre a ottobre. A differenza di Castellina, che guarda la Valdelsa e gode di paesaggi ampi e dolci, Radda in Chianti ha un paesaggio più stretto, con una cornice di colline intorno dove il sole fatica a giungere a terra. Venendo da Castellina, si nota subito l’estremità del campanile merlato con le case che declinano intorno. Antica capitale della Lega del Chianti, Radda manifesta ancora oggi la sua importanza storica nel Chianti senese tenendo le fila di una tradizione vinicola fra le più importanti del mondo. All’ingresso del paese presso la fattoria Vignale, si trova il Centro Studi Storici Chiantigiani Clante dove è possibile approfondire la storia e le tradizioni agricole locali. Visitate la pieve di Santa Maria Novella e scattate qualche foto presso le chiese nei borghi di Albola, Bugialla, Livernano e Montemaione.
da € 170*
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Riepilogo del tour

titolo:
VALDARNO E IL CHIANTI,
durata:
3 giorni (2 notti)
tema:
in:
,
zona:
cod. tour:
0838

La quota comprende:

  • 1 cocktail di benvenuto
  • 2 mezze pensioni in hotel in una località nel Chianti
  • Sistemazione in hotel in camere doppie con servizi
  • 1 pranzo in un ristorante a Vallombrosa
  • 1 pranzo in un ristorante a Figline
  • 1 pranzo in un ristorante nel Chianti
  • IVA
  • 1 GRATUITÀ IN DOPPIA OGNI 25 PERSONE PAGANTI

La quota NON comprende:

  • Extra, bevande, ingressi, pullman, guida e quanto non convenuto
  • Eventuali tasse di soggiorno comunali, a persona, da pagarsi direttamente in hotel.
  • Supplemento camera singola
  • Supplemento periodi ponte (a richiesta)